1592 Barrel Aged

al naso il ginepro si sente subito con la sua nota balsamica e resinosa ma subito emerge questa nota di caramello e vaniglia che riporta alla lontana ad un bourbon, quando si beve la botte colpisce subito con una bevuta estremamente morbida e carica di sentori che riportano allo sciroppo di acero, pane tostato e frutta secca, il ginepro si sposta su uno spettro vegetale che tende a sovrapporsi con le note della botte, emerge sul finale una nota che richiama quasi piccantezza



RECENSIONE


PRODUTTORE

Gin1592

Italia

Aged Gin

Vol. 42%


BOTANICHE

Ginepro


Invecchiato due mesi in un caratello di quercia americana

l’immagine che vedete è la croce di  monte pratomagno dove si raccoglie il ginepro, rigorosamente selvatico

Gli Spirits 1592 vengono prodotti a Firenze, presso Fermenthinks, la distilleria urbana fondata dagli esperti mixologist Julian Biondi, Stefano Cicalese e Matteo Di Ienno.

Viene utilizzato materie prime provenienti solo da aziende toscane, dalla bottiglia all’etichetta alle botaniche dei nostri monti, così da acquisire la certificazione di un prodotto made in Tuscany al 100%.

Il ginepro e le botaniche con cui vengono prodotti i Gin e i liquori sono di primissima qualità e sono raccolti sopra i 1000 metri di altezza, nella provincia di Arezzo, proprio per questo i nostri prodotti acquisiscono una freschezza e rotondita rendendoli unici nel suo genere.

La nostra storia nasce sulle pendici del Monte Pratomagno, un luogo dove il tempo sembra muoversi più lentamente e la natura conserva ancora il diritto di dettare il ritmo delle giornate.

È qui che, da appassionati di montagna e di distillazione, abbiamo trovato la nostra identità: tra i cespugli di ginepro selvatico che crescono sotto il vento, tra le albe fredde e i silenzi profondi delle creste.

La nostra avventura inizia con un gesto semplice e antico: raccogliere a mano il ginepro fresco, bacca dopo bacca, seguendo ciò che la montagna concede stagione dopo stagione.

Non abbiamo mai voluto semplificare questo passaggio o modernizzarlo a tutti i costi.

Crediamo che la materia prima sia tutto, e che il distillato debba nascere prima di tutto nel territorio, non nell’alambicco

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