Hendrick’s Gin Another

al naso subito fiori, agrumi e delicato cacao, al palato si riconferma, in tonica si sente il coriandolo ma soprattutto si rafforza il cacao



RECENSIONE


PRODUTTORE

William Grant & Sons Distillers Ltd

Distillers Lesley Grace

Scozia

Distilled Gin

Alcol: Cereali

Vol. 44%


BOTANICHE

Ginepro

Cetriolo

Rosa

Achillea

Coriandolo

Camomilla

Semi di Cumino

Bacche di Cubebe

Fiore di Sambuco

Scorza d’Arancia

Scorza di Limone

Radice di Angelica

Radice di Iris

Fiori di Zagara

Cacao


La nuova edizione di Hendrick’s, Another Hendrick’s, arriva con un’idea decisamente insolita: fave di cacao e fiori di zagara

Un incontro curioso tra due mondi aromatici molto diversi, che promette qualcosa di completamente nuovo rispetto allo stile classico della casa.

Hendrick’s nasce in Scozia alla fine degli anni Novanta, in un momento in cui il gin sembrava destinato a rimanere un classico immobile, più legato al passato che alla sperimentazione.

Fin dall’inizio, Hendrick’s sceglie una strada diversa: non quella della tradizione lineare, ma quella dell’eccentricità consapevole.

Il progetto prende forma all’interno di William Grant & Sons, storica casa scozzese nota per whisky iconici, che decide di applicare al gin la stessa cura e libertà creativa riservata ai suoi distillati più celebri.

Hendrick’s non viene pensato per imitare Londra, ma per costruire un immaginario nuovo, fatto di ironia britannica, surrealismo e gusto per il dettaglio.

La comunicazione diventa parte integrante dell’identità del gin: un mondo vittoriano rivisitato, personaggi fuori dal tempo, un tono colto ma mai serio.

In un’epoca in cui il gin iniziava lentamente a rinascere, Hendrick’s è uno dei primi marchi a dimostrare che il gin poteva essere diverso, curioso e contemporaneo, senza perdere credibilità.

Nel tempo Hendrick’s diventa un riferimento globale non solo come prodotto, ma come modello di linguaggio: apre la strada a una nuova generazione di gin che non hanno paura di raccontarsi in modo non convenzionale.

È meno legato a un luogo preciso e più a un’attitudine: quella di chi considera il gin uno spazio di creatività, non una reliquia.

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