Nel periodo estivo, quando il vento di scirocco infiamma le coste e i pendii dell’Etna, vengono raccolte delle erbe officinali che nascono spontanee e che rendono unico il sapore
Magiantosa nasce alle pendici dell’Etna, in un territorio dove il concetto di tempo è diverso: lento, stratificato, segnato dalla lava e dalla memoria.
Lavico non racconta un passato lontano fatto di secoli di distillazione, ma un legame diretto e consapevole con la terra, con la sua forza e la sua identità.
Il progetto prende il nome dalla contrada Lavico, un’area di origine lavica profonda, e si inserisce in una nuova generazione di gin italiani che scelgono il territorio non come decorazione, ma come centro del racconto.
Magiantosa, in particolare, richiama il mondo vegetale mediterraneo e il sapere popolare siciliano, fatto di piante, ritualità e stagioni.
Lavico nasce in un contesto in cui l’Etna non è solo un vulcano, ma un simbolo culturale: imprevedibile, potente, fertile.
Questo immaginario si riflette in un gin che non cerca l’eleganza urbana o l’ironia, ma una narrazione più terrena e identitaria, legata al paesaggio e alla sua energia primordiale.
Più che un gin di stile internazionale, Lavico Gin – Magiantosa si propone come espressione di luogo, parte di un racconto contemporaneo che vede la Sicilia reinterpretare il gin secondo la propria sensibilità, senza imitare modelli esterni.
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