Maite Fuorirotta Gin

al naso emerge subito la sua anima vegetale dal pepe di sansho ed il tè verde, lo schiso porta piacevoli note di anice seguite dal legno del ginepro toscano e del tè ma anche una percepibile nota di fiori bianchi. Quando lo bevi liscio emerge subito il cardamomo seguito dalla piccantezza dello zenzero, la scorza di yuzu, se si beve ripetutamente e si presta attenzione si possono sentire delicatissime note di frutta tropicale



PRODUTTORE

Maite Distilleria Libera

London Dry

Italia

Alcol: Grano

Vol. 44%


RECENSIONE


BOTANICHE

Ginepro Toscano

Pepe di Sansho

Pepe di Timut

Cardamomo

Shiso

Yuzu

Zenzero

Tè Verde


La grazia del Giappone ma con la potenza della tradizione di mio nonno toscano

La bellezza e la cura della bottiglia si commentano da sole, intanto vi arriva incartata con carta rossa e legata con la corda, come i vini più pregiati, l’ etichette in cotone, cera lacca il tutto su una bottiglia da sakè

La fusion Italia Giappone alla sua quinta essenza

l’etichetta presenta 3 stampe disegnate dall’artista giapponese Shun Imuno

La definizione del distillatore di un London Dry a ca**o duro mi emoziona prima ancora di berlo, insieme alla definizione di ginepro bestemmiatore toscano!

La grazia del Giappone ma con la potenza della tradizione di mio nonno toscano, lo avrei scritto sulla bottiglia

Ma nonostante tutta questa premessa questo è un gin di un’eleganza e di un equilibrio estremi

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